L’importazione dei trofei di caccia dall’estero deve essere vietata

Categorie Non categorizzato

Con l’interpellanza 20.3796, depositata al Consiglio Nazionale il 28 giugno 2020, Meret Schneider (I Verdi – ZH) presenta al Consiglio federale una serie di quesiti riguardo all’importazione dei trofei di caccia dall’estero.

In particolare l’interpellanza ha per oggetto le misure previste per impedire l’importazione in Svizzera di trofei di animali uccisi in violazione delle norme sulla protezione degli animali, l’introduzione dell’obbligo di indicare il tipo di arma utilizzato o ancora di un’autorizzazione di importazione per gli animali appartenenti a specie non protette.

La parlamentare ricorda che “ogni anno circa cinquanta animali selvatici (o parti di essi) appartenenti a specie protette dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES) sono importati in Svizzera come trofei di caccia” e che all’estero “è piuttosto frequente cacciare con armi vietate in Svizzera”. Meret Schneider aggiunge inoltre che in media “1500 cacciatori amatoriali svizzeri viaggiano ogni anno in tutto il mondo per abbattere animali rari e per portare a casa trofei”. Rinoceronti ed elefanti sono le principali vittime del bracconaggio. La criminalità organizzata ha preso di mira gli ultimi esemplari di queste specie. “Soltanto un divieto generale di commercio di tutti i prodotti di rinoceronte ed elefante può porre fine a questo massacro!”, conclude la consigliera nazionale.