Consiglio degli Stati / Rifiuto della mozione 15.3832 : Vietare l’importazione di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali

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La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC-S) aveva raccomandato di respingere la mozione. Non è dunque sorprendente che il Consiglio degli Stati l’abbia respinta.

Dopo essere stata ampiamente accettata il 7 giugno 2017 dal Consiglio nazionale, con 97 voti contro 77, la mozione del socialista bernese Mathias Aebischer ha fatto scorrere fiumi di inchiostro. Un certo numero di consigliere e consiglieri nazionali hanno affermato nei media di aver mal compreso il testo e di pentirsi del proprio voto. Per numerosi eletti è risultato difficile immaginare di dover fare a meno di foie gras, uno dei prodotti interessati dalla mozione, che in ultima analisi è stata massicciamente respinta dal Consiglio degli Stati.

Durante i dibattiti, Alain Berset ha richiamato che il Consiglio federale si è « sempre pronunciato con fermezza contro qualsiasi pratica contraria al benessere degli animali, e che se questa mozione certamente è motivata da considerazioni che attengono alla protezione degli animali », ha « conseguenze anche in molti altri settori ». Ha peraltro richiamato che per il Consiglio federale « il consumo di questi prodotti, nel sistema liberale attuale, dovrebbe essere responsabilità di ogni singolo consumatore ». Ed aggiunge : « Ciò che possiamo fare è cercare di garantire quanto più possibile che l’informazione sia disponibile per i consumatori. Occorre pertanto mettere a loro disposizione un’informazione adeguata ».

Abbiamo visto il risultato con l’etichettatura delle pellicce. Tre anni dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza che impone l’iscrizione sulle etichette del nome della specie animale, della sua origine e del tipo di cattura o allevamento, il 90% dei negozi non sempre osserva queste disposizioni legali. È legittimo pertanto chiedersi perchè le cose andrebbero diversamente per altri prodotti, ma il Consiglio federale sembra crederci fermamente.

Eppure la Commissione aveva ritenuto necessario adottare provvedimenti relativamente all’attuazione coerente delle basi legali esistenti. Ha richiamato che la dichiarazione obbligatoria dei metodi di produzione dei prodotti alimentari che non osservano le norme svizzere, potrebbe essere rinforzata. A tal fine, ha depositato un postulato in questo senso. Soltanto 4 consigliere e consiglieri agli Stati hanno votato a favore della mozione, 37 hanno votato contro, ed uno si è astenuto.

Gli animali non votano, noi sì !

Le prossime elezioni si svolgeranno nel 2019. Abbiamo bisogno di elette ed eletti sensibili alla causa animale.

I parlamentari che hanno votato a favore della mozione :

Bruderer Wyss Pascale, AG (SP/PS)
Bischof Pirmin, SO (CVP/PDC/PPD)
Engler Stefan, GR (CVP/PDC/PPD)
Minder Thomas, SH (Parteilos/Sans Parti/Senza Partito)